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OLIMPIA ANTICA

Situata nel Peloponneso occidentale, nella “Valle degli Dei”, fu il principale santuario dell’antichità e patria dei Giochi Olimpici. Ai nostri giorni, Olimpia è una delle mete più visitate della Grecia ed è conosciuta in tutto il mondo per la sua importanza archeologica. Vi si possono visitare due musei ed il sacro recinto dell’Altis, che ospita il Gymnasium (la scuola), la Palestra, il Bouleuterion (sede del consiglio cittadino) ed i Templi di Era e di Zeus. Ad est dell’Altis si trova l’antico Stadio, dove si celebrarono per la prima volta le Olimpiadi. I visitatori potranno ripercorrere le orme dei grandi atleti che qui si sfidarono per la gloria degli Dei. Nel Museo Archeologico sono custodite alcune opere di grande pregio, tra cui l’Hermes di Prassitele, la Nike di Peònio ed il fregio decorativo del tempio di Zeus che raffigura l’epica battaglia tra il dio ed il popolo dei Lapiti.
Si stima che il recinto dell’Altis risalga al X-IX secolo a.C., periodo di fondazione della città.
Nel 775 a.C. Ifito, re di Elis, Cleisthene di Pisa e Licurgo di Sparta dedicarono a Zeus i Giochi Olimpici e stabilirono la tregua sacra durante le celebrazioni. L’evento, che si svolgeva come oggi ogni 4 anni, divenne presto di fondamentale importanza per tutta la Grecia antica. Ai Giochi erano ammessi soltanto cittadini Greci liberi, che giungevano ad Olimpia da ogni luogo per cimentarsi nelle discipline atletiche o partecipare come pubblico. Tra di loro sedevano i Grandi Uomini dell’ antichità: filosofi, eroi e sapienti. L’annuncio della sospensione delle guerre veniva dato nell’imminenza delle gare, per permettere a coloro che lo desideravano di viaggiare verso Olympia in sicurezza. Il testo che stabiliva la “Ekecheiría” (tregua), uno scudo di bronzo, era esposto nel tempio di Zeus, e le armi non potevano più entrare nel territorio dell’Elide: persino le esecuzioni capitali e le dispute legali erano sospese.
Le Olimpiadi duravano 5 giorni, con gare di corsa, equitazione, lancio del disco e del giavellotto, salto in lungo, pugilato, lotta e pentatlon. Il vincitore veniva insignito del “kotinos”, una corona d’ulivo, e celebrato come un Dio: le sue gesta venivano cantate dai poeti ed immortalate dagli artisti dell’epoca.
Durante il Periodo Arcaico vennero costruiti edifici monumentali come il Tempio di Era, il Pritanèo (edificio pubblico in cui si trovava l’altare dedicato alla dea Estia con il fuoco perenne al quale si attingeva per gli altri altari e su cui si facevano i sacrifici comuni) ed il Buleutèrio (adibito alle riunioni del consiglio cittadino).
Il Santuario continuò ad affermare la propria importanza durante il Periodo Classico, con l’aggiunta del Tempio di Zeus (470-456 a.C.), le Terme, il Colonnato e la ricostruzione dello Stadio al di fuori del recinto dell’Altis. Attorno al 430 a.C. lo scultore Fidia fu incaricato di erigere una scultura crisoelefantina dedicata a Zeus, rivestita di oro ed avorio. La statua, oggi scomparsa, nell’antichità venne considerata una delle Sette Meraviglie del mondo.
Durante il Periodo Ellenistico videro la luce il Gymnasium (la scuola) e la Palestra, mentre durante la dominazione Romana vennero edificate lussuose residenze private, le Terme ed un acquedotto. Purtroppo nel corso dei secoli numerosissime statue, monumenti ed arredi sacri sono andati perduti a causa dei ripetuti saccheggi subiti. Il Santuario rimase attivo durante i primi anni del Cristianesimo sotto l’Imperatore Costantino, ed i Giochi Olimpici sopravvissero sino al 393 d.C. quando l’Imperatore Teodoro li bandì giudicandoli “pagani”.

FIUME ALFEO

Secondo la leggenda, Alfeo era un giovane cacciatore coraggioso che si innamorò, non ricambiato, della ninfa Aretusa. Per sottrarsi al suo corteggiamento, Aretusa fuggì in Sicilia e, grazie ad Artemide, si trasformò in fonte. Alfeo, non sopportando la lontananza dell’amata, pregò Zeus di mutarlo in fiume ed il Dio, impietosito, lo accontentò. Così Alfeo potè ricongiungersi, giunto alla foce, con l’amata Aretusa. L’Alfeo è il fiume più lungo del Peloponneso; scorre per 116 km e forma verdi vallate, laghi e scenari unici e suggestivi. L’Alfeo ha preso parte a miti e leggende di dei ed eroi, e le sue acque ci raccontano la storia di Olimpia e del suo passato glorioso.

Altopiano di foloi

L’altopiano di Foloi si trova ai piedi del monte Erymanthos nella regione di Ilia, che divide l’Arcadia dall’Acaia. Fa parte della provincia di Olimpia e deve il proprio nome al centauro Folo, amico di Ercole. L’altopiano, a 650 m sul livello del mare, si estende per 42.000 mq. ed è soprannominato “Il Balcone dell’Ilia”; è ricoperto da una foresta di querce che costituisce un ecosistema unico nella penisola Balcanica, proclamata area protetta dall’Unione Europea nel 2000. Tra le altissime querce si possono ammirare anche castagni, lecci, noci, corbezzoli ed altri alberi da frutto. Le sorgenti di corsi d’acqua minori, tra cui il Ladone, si trovano in quest’area e conferiscono al panorama un valore naturalistico senza pari. La leggenda narra che in queste foreste Ercole catturò il Cinghiale di Erimanto, ed i riflessi blu e smeraldo del mare completeranno l’incantesimo!

VILLAGIO DI ANDRITSENA – APOLLO EPICURIUS

Andritsena è un piccolo villaggio caratteristico con fontane in pietra, alberi ombrosi e stradine d’acciottolato. Sorge sul fianco del Monte Lykaion, a 60 km da Olimpia; ospita un Museo del Folclore ed una Biblioteca d’eccezione ricca di volumi antichi e manoscritti risalenti alla Guerra d’Indipendenza Greca.
Presso la città di Bassae, nella regione dell

Villaggio di Karytena

Karytena è un paesino pittoresco dell’Arcadia situato a 500 m sul livello del mare, a 20 km da Megalopoli. Sorge ai piedi di un castello Franco del XII secolo, vestigia di una delle 12 Baronie Franchigene del Peloonneso. Karytena fu conquistata da Greci Bizantini, Veneziani e Turchi sino alla Guerra d’Indipendenza Greca del 1821.
Nel 1826 la fortezza venne utilizzata da Theodoros Kolokotronis come base militare nella Guerra contro il Pascià Egiziano Ibrahim.

Lago di Kaiafas e mar Ionio

Rilassatevi e rinfrancate il vostro spirito nelle acque delle Terme Sorgive del Lago di Kaiafas, oppure divertitevi sulle spiagge sabbiose ammirando il sole che si tuffa nel mar Ionio!

Νemouta

Erymanthos è un fiume nella parte occidentale del Peloponneso. Le sue sorgenti si trovano sul versante meridionale del Monte. Erymanthos. Il fiume forma un confine naturale tra Elis e Acaia. Questa splendida cornice offre fiori multicolori, acque cristalline, animali selvatici, ulivi e platani e una serie di piante di montagna native.

Cascate dell´ Erymanthos

L’Erymanthos è un fiume che prende il nome dal monte omonimo da cui nasce. Costituisce una frontiera naturale tra le regioni di Ilia e di Acaia, bordato da fiori dai mille colori, uliveti e piante montane.
Sentiero M3: Ercole, i Centauri ed il Cinghiale di Erimanto
Il sentiero si snoda per 12 km dal Museo Ambientale di Folo, attraverso la foresta di querce e fino alla gola del fiume Erymanthos. Si possono ammirare impressionanti cascate ed una flora e fauna uniche al mondo, di incontaminata bellezza.
Sulla strada per il villaggio di Nemuta i visitatori si imbattono nelle 8 cascate di Haratsari, che sono appena state aperte al pubblico e vanno dai 15 ai 42 m di altezza.
In alternativa, è possibile raggiungere le 17 cascate di Abula, alte dai 15 ai 52 m.
In questo paradiso nascosto si possono ammirare molte specie di uccelli, insetti, animali selvatici ed alberi, che circondano suggestivi resti di antichi mulini ad acqua.

Cascate del Fiume Neda

Il fiume Neda, uno dei pochi in Grecia ad avere un nome femminile, è dedicato alla ninfa che fu nutrice di Zeus. Le sue rive verdeggianti ed ombrose lo rendono la meta ideale per gli appassionati di trekking, che potranno ritemprarsi nelle fresche acque della piscina naturale ai piedi delle cascate. Un’immersione nella Mitologia Greca!

Sant´Andrea e Katakolo

La zona di Sant’ Andrea e Katakolo dista 20 km da Olimpia. Offre splendide spiagge e baie pittoresche, dove poter godere del sole e del mare. Accomodatevi in uno dei tanti bar e taverne per assaggiare deliziosi frutti di mare e sorseggiare un ouzo o un fresco boccale di birra.

Castello di Chlemoutsi

Il Castello di Chlemoutsi sorge su un’altura che sovrasta la valle di Ilia e si affaccia sul mar Ionio. Fu costruito tra il 1220 ed il 1223 durante il regno di Goffredo I di Villehardouin come roccaforte della regione di Acaia, e successivamente conquistato da Greci, Veneziani e Turchi sino alla Guerra d’Indipendenza Greca. Chlemoutsi conserva l’originale architettura Franca ed è una delle fortezze meglio preservate dell’epoca.

Villago di Kalavrita

Kalavrita è considerata una delle mete più suggestive del Peloponneso, situata a 750 m sul livello del mare sulle pendici del monte Helmos. Case pittoresche, stradine di acciottolato ed angoli ombreggiati creano un’ atmosfera da sogno!
Il villaggio è dominato dal Castello Veneziano di Orias e dal Monastero di Santa Laura, costruito nel 961 d.C. a 961 m d’altezza ed abitato da 961 monaci.
Il monastero venne riedificato nel 1689 e dalle sue mura il grido “Libertà o morte” si innalzò per la prima volta scatenando la Guerra d’Indipendenza Greca.
Altra attrazione turistica di rilievo è il “Mega Spileon”, luogo sacro risalente al 362 d.C. ed arroccato a 1000 m sulla montagna; qui si possono ammirare splendidi affreschi, pavimenti a mosaico ed un’antica porta decorata da rilievi in rame.
La stazione sciistica del monte Helmos si trova a 14 km da Kalavryta e comprende 12 piste da sci, 2 seggiovie, 5 skilift ed un percorso speciale per snowboard e discesa libera.
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